ESONERO CONTRIBUTIVO PER CONDUCENTI IN SERVIZI DI TRASPORTO INTERNAZIONALE

Premessa

L’art. 1, comma 651, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (di seguito, anche “Legge di Stabilità 2016”), ha introdotto – per i conducenti di veicoli equipaggiati con tachigrafo digitale – l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, che con circolare Inps, n. 167 del 10/11/2017, ha trovato finalmente luce.

Il predetto beneficio si applica a tutti i datori di lavoro privati e spetta a condizione che i conducenti per i quali venga richiesto il riconoscimento dell’esonero abbiano prestato per almeno 100 giorni attività di trasporto internazionale.

La misura dell’agevolazione è pari all’80 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nei limiti degli importi previsti nella medesima norma.

L’esonero può trovare applicazione entro i limiti e secondo le disposizioni del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione europea relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis».

La suddetta agevolazione è riconosciuta dall’INPS in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze e può essere fruita dai datori di lavoro interessati a decorrere dalla data di raggiungimento, da parte dei singoli conducenti, dei 100 giorni di trasporto internazionale.

L’esonero, in considerazione della sua portata e della specialità della previsione di legge, NON è cumulabile con altre agevolazioni contributive o economiche.

Con la presente circolare si illustrano gli aspetti generali di tale disposizione e si forniscono, altresì, le indicazioni per consentire alle aziende di accedere alla nuova misura incentivante.

  1. Natura dell’esonero contributivo.

L’esonero contributivo disciplinato dall’art. 1, comma 651, della legge di Stabilità 2016, può trovare applicazione, come espressamente previsto dalla norma, esclusivamente nei riguardi dei soggetti che usufruiscono dell’aiuto di stato nei limiti deli importi de minimis, secondo quanto disposto dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti di importanza minore (regime generale).

Al riguardo, si osserva che la nozione di impresa rilevante ai fini dell’applicazione della normativa dell’Unione Europea in materia di aiuti di stato, ricomprende ogni entità – indipendentemente dalla forma giuridica rivestita – che eserciti un’attività economica.

   2Datori di lavoro beneficiari dell’esonero contributivo.

L’agevolazione in oggetto è riconosciuta a tutti i datori di lavoro privati, comprese le cooperative che instaurano con soci lavoratori un rapporto di lavoro in forma subordinata ex art. 1, co. 3, legge n. 142/2001 e successive modificazioni.

 

Possono fruire dello sgravio contributivo non solo le imprese che esercitano professionalmente l’attività di autotrasporto, ma tutte le imprese private, a prescindere dal settore economico o produttivo in cui operano. Il beneficio in trattazione è, infatti, destinato non solo alle imprese di trasporto per conto terzi ma anche alle imprese che svolgono trasporti in conto proprio, così come alle aziende che svolgono attività di trasporto di persone e, più in generale, a tutte le imprese che svolgono attività di produzione o scambio di beni o servizi, qualora effettuino trasporti internazionali.

  1. Condizioni per il diritto all’esonero contributivo.

La norma in esame prevede l’esonero nella misura dell’80% dei complessivi contributi previdenziali esclusivamente in relazione ai conducenti che effettuino servizi di trasporto internazionale per almeno 100 giorni annui; il raggiungimento delle 100 giornate deve, pertanto, essere considerata una condizione al fine del riconoscimento dell’agevolazione.

Il calcolo delle giornate deve essere effettato a partire dal 1° gennaio 2016, data di entrata in vigore del citato esonero.

Ai fini del computo delle 100 giornate previste dalla disposizione devono essere considerate anche le giornate impiegate interamente in tratte nazionali di un trasporto internazionale, nonché quelle impiegate in viaggi internazionali tra stati diversi dall’Italia.

Con riferimento alle ipotesi in cui il medesimo trasporto internazionale sia effettuato da una pluralità di conducenti, i quali si succedono alla guida del medesimo veicolo, l’esonero contributivo spetta per tutti i conducenti impegnati nell’attività di trasporto internazionale.

L’agevolazione spetta a partire dal mese di paga successivo rispetto alla data di raggiungimento della soglia prevista di 100 giorni annui fino al periodo di paga di novembre 2018.

Come è noto, inoltre, ai fini della legittima fruizione dell’esonero previsto dal comma 651, i veicoli utilizzati per l’attività di trasporto devono essere equipaggiati con tachigrafo digitale.

La verifica dei presupposti legittimanti la fruizione dell’agevolazione verrà effettuata mediante attività di controllo da parte dell’Istituto, anche in collaborazione con l’Agenzia Ispettiva Nazionale e con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Si precisa, ad ogni buon conto e a titolo meramente esemplificativo, che, ai fini di tali verifiche, gli organi preposti al controllo esamineranno la documentazione di trasporto (lettera di vettura internazionale o documento di trasporto di cose in conto proprio), la carta tachigrafica del conducente da cui possa emergere il territorio attraversato e l’attività di guida effettuata, nonché le buste paga dei lavoratori per i quali si intende godere dell’esonero contributivo.

L’esonero è, altresì, subordinato, come già chiarito al paragrafo 1, alla disciplina comunitaria degli aiuti de minimis di cui al Regolamento UE n. 1407/2013, nonché ai principi generali che regolano la fruizione dei benefici contributivi.

Con riferimento al limite massimo di aiuti de minimis fruibili dalla medesima impresa, l’art. 3, paragrafo 2, del regolamento UE n. 1407/2013 stabilisce che l’importo complessivo degli aiuti de minimis concessi ad una medesima impresa non deve superare 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

La medesima norma specifica che per il settore del trasporto di merci su strada per conto terzi l’importo degli aiuti de minimis non deve superare 100.000 euro, sempre nell’arco di tre esercizi finanziari.

Il paragrafo 3 dell’articolo suindicato stabilisce, inoltre, che, se un’impresa che effettua trasporto di merci su strada per conto terzi esercita anche altre attività soggette al massimale di 200.000 euro, alla medesima impresa si applica tale ultimo massimale, a condizione che lo Stato membro interessato garantisca, con i mezzi adeguati – quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi – che dall’attività di trasporto di merci su strada l’impresa non tragga un vantaggio superiore a 100.000 euro e che non si utilizzino aiuti de minimis per l’acquisto di veicoli destinati al trasporto di merci su strada.

I suddetti importi si pongono, quindi, come limite all’applicazione dello sgravio in esame.

Con riferimento agli aiuti de minimis, si precisa che, a seguito della piena entrata in vigore del Registro nazionale degli aiuti di Stato gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico, di cui all’articolo 52 della Legge n. 234/2012, l’INPS provvederà al riconoscimento dell’esonero contributivo solo dopo aver consultato il suddetto registro ed accertato che vi sia disponibilità, nel limite dei massimali sopra illustrati, dell’intero importo concedibile dell’agevolazione.

Oltre al rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato, la legittima fruizione dell’esonero contributivo è, infine, subordinata al rispetto, da parte del datore di lavoro, delle condizioni fissate dall’art. 1, comma 1175 e 1176, della legge n. 296/2006 inerenti:

– l’adempimento degli obblighi contributivi;

– l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;

– il rispetto degli altri obblighi di legge;

– il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

  1. Assetto e misura dell’esonero contributivo.

Lo sgravio per il trasporto internazionale introdotto dalla Legge di Stabilità 2016, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, è pari all’esonero dal versamento dell’80 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con eccezione:

– dei premi e i contributi dovuti all’INAIL, come espressamente previsto dal comma 651 della legge n. 208/2015;

– del contributo, ove dovuto, al “fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all’art. 2120 del c.c.” di cui al comma 755 della legge n. 296/2006, per effetto dell’esclusione dall’applicazione degli sgravi contributivi operata dal comma 756, ultimo periodo, della medesima legge;

– del contributo, ove dovuto, ai fondi di cui agli art. 26, 27, 28 e 29 del decreto legislativo n. 148/2015, per effetto dell’esclusione dall’applicazione degli sgravi contributivi prevista dall’art. 33, comma 4, del medesimo decreto legislativo, nonché al Fondo di solidarietà territoriale intersettoriale della provincia autonoma di Trento e della provincia autonoma di Bolzano di cui all’art. 40 del d.lgs. n. 148/2015.

La durata del predetto esonero contributivo è stabilita dalla legge in un triennio e decorre dal mese successivo alla data di raggiungimento, per ogni singolo conducente, delle 100 giornate di trasporto internazionale fino al mese di paga di novembre 2018.

  1. Modalità di riconoscimento dell’esonero.

I datori di lavoro che intendano fruire del beneficio in oggetto devono inoltrare una richiesta attraverso l’apposita procedura telematica “TRAS.INT.”, messa a disposizione dall’Istituto all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, sul sito internet www.inps.it., che verrà espletata dal nostro studio.

In particolare, i datori di lavoro interessati al riconoscimento dell’agevolazione, dovranno inviare, utilizzando il canale sopra evidenziato, una domanda di ammissione all’esonero, indicando:

il lavoratore che ha effettuato almeno 100 giorni annui di trasporto internazionale;

la data di inizio e di raggiungimento dei 100 giorni di trasporto internazionale;

l’importo della retribuzione mensile media;

l’aliquota contributiva datoriale applicata.

A seguito dell’invio dell’istanza e, di norma, entro 48 ore dalla trasmissione del modulo telematico, l’INPS:

calcolerà l’importo dell’esonero spettante, pari all’80% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro dal mese successivo alla data di raggiungimento delle 100 giornate di trasporto internazionale;

verificherà la disponibilità residua della risorsa in via prospettica, in base al totale delle risorse oggetto di specifico finanziamento;

in caso di sufficiente capienza di risorse, accertata in via prospettica per tutto il periodo agevolabile, darà un riscontro positivo alla richiesta, autorizzando il datore di lavoro alla fruizione dell’esonero.

Il datore di lavoro la cui istanza telematica verrà accolta riceverà l’indicazione – all’interno dello stesso modulo di richiesta dell’agevolazione – della misura massima complessiva dell’esonero spettante, che potrà essere fruito a partire dal mese successivo al raggiungimento delle 100 giornate di trasporto internazionale fino al periodo di paga di novembre 2018, ferma restando la permanenza del rapporto di lavoro.

L’esonero della contribuzione datoriale potrà essere fruito mediante conguaglio operato sulle denunce contributive.

  1. Istruzioni operative.

Vista la delicatezza dell’operazione, avremmo necessità che ci indichiate correttamente il mese nel quale è stata raggiunta la centesima giornata, i o il lavoratore, tenendo a mente che le 100 giornate dovranno prendere in considerazione solo dei mezzi dotati di cronotachigrafo digitale.