Liquidazione TFR ai sensi dell’articolo 1, comma 26 e seguenti, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Con messaggio n. 2791 del 10.07.2018 l’Inps ha provveduto a chiarire quanto già previsto dalla
legge di stabilità anno 2015 in materia di liquidazione del Trattamento di Fine Rapporto in busta
paga ai dipendenti a cadenza mensile.
Si ricorda che la legge n. 190 del 23.12.2014, aveva previsto in forma sperimentale, la possibilità di
liquidare il TFR per le retribuzioni da marzo 2015 a giugno 2018.
In questo tempo, non essendo intervenuto il legislatore ad emanare nessun provvedimento di
proroga o modifica delle disposizioni indicate ai sensi dell’art. 1 comma 26 della legge n 190, a
decorrere dal periodo di paga luglio 2018, i datori di lavoro non possono più erogare in busta paga
la quota maturanda di TFR per i dipendenti che ne abbiamo fatto richiesta scritta.
Ai sensi del Codice Civile art. 2120 ultimo comma, la definizione stessa di TFR ci pone a
consigliare le nostre ditte Clienti, di poter acconsentire, ai dipendenti che ne facciano richiesta
scritta, la liquidazione del TFR in forma non più a cadenza mensile ma annuale.
In alternativa, la liquidazione potrebbe essere effettuata in forma mensile esclusivamente a seguito
di accordo protetto, tramite sindacato, depositato alla Direzione Territoriale del lavoro.
Contrariamente l’Inps, in fase ispettiva, potrebbe considerare le quote TFR liquidate mensilmente,
non come anticipazione del Trattamento di Fine Rapporto, ma bensì come premi mensili
riconducendo le quote liquidate a retribuzione ordinaria, obbligando il datore di lavoro a ripristinare
il TFR ed effettuare il versamento dei contributi spettanti per le quote sopra citate, oltre le eventuali sanzioni per mancato versamento.