Decreto Legge 87 del 2018 – Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese.

In data 14 luglio è stato pubblicato il decreto legge n.87 che apporta importanti novità per quanto riguarda i lavoratori assunti a tempo determinato e l’indennità risarcitoria per le imprese ai quali si applica l’art. 18 della L. 300/70.

Nello specifico al contratto di lavoro subordinato potrà essere apposto un termine di durata non superiore a dodici mesi, senza necessità di indicare la causa dello stesso, superati i quali il contratto dovrà riportare necessariamente una delle seguenti cause che hanno dato origine al contratto:

a) esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività, ovvero esigenze sostitutive di altri lavoratori;

b) esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria.»;

La durata complessiva del contratto a tempo determinato passa da 36 a 24 mesi;

In caso di proroga del contratto l’indicazione delle causali risulterà necessaria solo quando il termine complessivo eccederà i dodici mesi;

I contratti per attività stagionali possono essere rinnovati o prorogati anche in assenza delle condizioni di cui sopra;

Le proroghe utilizzabili passano da 5 a 4;

Le disposizioni di cui sopra si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché ai rinnovi e alle proroghe dei contratti in corso alla medesima data.

Il contributo previdenziale a carico azienda sarà aumentato di 0,5 punti percentuali in occasione di ciascun rinnovo del contratto a tempo determinato, anche in somministrazione. A tal proposito si specifica che per rinnovo si intende la stipula di un nuovo contratto per le medesime mansioni trascorsi i termini di 10 o 20 giorni qualora il contratto originario abbia rispettivamente una durata inferiore o superiore a sei mesi.

Lo stesso decreto prevede, inoltre, per le aziende con un numero di dipendenti superiore ai 15 alle quali si applica l’articolo 18 della L. 300 del 20/05/1970, un nuovo onere sui licenziamenti se ritenuti illegittimi. Nei casi in cui risulti accertato che non ricorrano gli estremi del licenziamento per giustificato motivo oggettivo o per giustificato motivo soggettivo o giusta causa, il giudice dichiara estinto il rapporto di lavoro alla data del licenziamento e condanna il datore di lavoro al pagamento di un’indennità non assoggettata a contribuzione previdenziale di importo pari a due mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a sei (prima quattro) e non superiore a trentasei (prima ventiquattro) mensilità.

Si specifica che quanto pubblicato risulta essere un decreto legge pertanto attualmente operativo, ma comunque dovrà essere ratificato in Parlamento entro 60 giorni dalla pubblicazione, pertanto decorso questo termine in caso di approvazione, sarà definitivamente vigente, contrariamente verranno ripristinate le condizioni normative precedenti.