Permessi Elettorali lavoratori dipendenti disciplina generale

(art. 119 DPR 361/57 art. 11 L. 53/90 L69/92 art. 1c 399 L 147/2013) 

I lavoratori dipendenti che partecipano alle operazioni elettorali, con nomina di: presidente, vicepresidente, segretario, scrutatore e rappresentante di lista, presso i seggi elettorali (di qualsiasi tipo di consultazione) hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per tutto il periodo della durata delle operazioni. I giorni feriali di assenza sono da considerarsi giorni di attività lavorativa, pertanto i giorni lavorativi trascorsi al seggio vengono retribuiti al lavoratore come se avesse lavorato.

I giorni festivi o non lavorativi sono compensati con quote giornaliere di retribuzione in aggiunta alla normale retribuzione percepita o, in alternativa, recuperati con una giornata di riposo compensativo che dovrà essere goduto subito dopo la fine delle operazioni di seggio. Se l’attività prestata per lo svolgimento delle operazioni elettorali comprende una sola parte della giornata, l’assenza è legittimata per l’intero giorno lavorativo pertanto dovrà essere retribuito interamente.

Le assenze per tali permessi dovranno essere comunicate preventivamente (certificato di seggio) al datore di lavoro e giustificate dal lavoratore mediante la presentazione di idonea documentazione rilasciata dal competente ufficio elettorale. Il certificato di seggio, concluse le elezioni/referendum, dovrà essere consegnato al datore di lavoro, firmato dal presidente di seggio con indicazione delle giornate di effettiva presenza al seggio e l’orario di inizio e chiusura delle operazioni.