Lavoro accessorio – Ultime novità (PEC alla direzione territoriale corrispondente)

Sabato 8 ottobre è entrato invigore il D.L.vo185/2016 (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/10/7/16G00198/sg) correttivo del Jobs Act, che conferma le attese novità in merito alla tracciabilità nell’utilizzo dei buoni lavoro.

Precisiamo che i nuovi adempimenti hanno la finalità esclusivamente antielusiva di tracciare la presenza del lavoratore, pertanto non sostituiscono le consuete comunicazioni da effettuare all’Inps (via web o call center) prima dell’inizio della prestazione lavorativa.

In estrema sintesi i committenti imprenditori e professionisti che ricorrono a prestazioni di lavoro accessorio, sono obbligati, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, a comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, mediante SMS o email i seguenti dati:

  • dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;
  • il luogo dove avverrà la prestazione;
  • il giorno e l’ora esatta di inizio e di fine prestazione.

I committenti imprenditori agricoli, sono invece tenuti a fornire, con le stesse tempistiche sopra descritte, le seguenti informazioni:

  • dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;
  • il luogo dove avverrà la prestazione;
  • la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a tre giorni.

Restano esclusi dal nuovo obbligo i datori di lavoro domestico, gli enti pubblici e le attività non commerciali (ad esempio le Onlus e le associazioni senza fine di lucro per le  sole attività rese a fini istituzionali)

In caso di violazione dell’obbligo di comunicazione è prevista una sanzione amministrativa da €. 400,00 a €. 2.400,00 in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

L’operatività della nuova misura antielusiva non è condizionata all’emanazione di un apposito decreto ministeriale, quindi ad oggi risulta già vigente e vincolante; tuttavia il Ministero non ha ancora diffuso le disposizioni amministrative per darne concreta attuazione.

A tale proposito è stata interpellata la Direzione Territoriale del Lavoro di Torino, che in attesa delle disposizioni Ministeriali, suggerisce di inviare una comunicazione contenente le informazioni sopra illustrate, all’indirizzo PEC della direzione territorialmente competente, che per quanto riguarda Torino, risulta essere il seguente:  dtl.torino@pec.lavoro.gov.it